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Tenuta Cucco

IL PROGETTO
Nel 2003 con la mia famiglia acquistammo i primi poderi di un’azienda agricola nel Gavi, La Raia. Furono i miei figli a suggerirmi la strada biodinamica per ritrovare la nota originaria di quel territorio che da secoli custodisce il vitigno autoctono dell’uva Cortese. Da quell’intuizione è nata La Raia com’è oggi: un’azienda agricola biodinamica certificata Demeter, che si estende per oltre 180 ettari, tra viti, pascoli, terreni a seminativo e boschi di castagni popolati da animali selvatici. I suoi Gavi e Barbera biodinamici hanno negli anni consolidato il loro successo tra consumatori e critici di settore, in Italia e all’estero.
Siamo entrati nella compagine azionaria di EcorNaturaSì, la più importante realtà italiana di produzione e distribuzione di prodotti biologici e biodinamici e nel gennaio 2015 abbiamo rilevato Tenuta Cucco, con i suoi cru Cerrati e Vigna Cucco. Si tratta di un nuovo aspetto di questo progetto che ci appassiona e che ha visto estendere anche alle vigne e alla cantina di Tenuta Cucco il metodo biologico.
Il nostro impegno in un progetto così articolato si rinnova ogni giorno coinvolgendo sempre più persone, amici e appassionati di un’agricoltura che rappresenta le radici del nostro futuro.



AZIENDA AGRICOLA

Tenuta Cucco
Nata come cantina, Tenuta Cucco sorge ai piedi dell’antico castello di Serralunga d’Alba, dal quale si domina l’intera area delle Langhe albesi.
Tenuta Cucco è nata come cantina negli anni Sessanta. Il suo nome rimanda all’altezza, appunto il “cucco” in dialetto locale, la sommità della collina dove si trova il suo vigneto più antico, Vigna Cucco, all’interno del cru Cerrati. Dall’azienda si apre un panorama mozzafiato dove la vista incontra le colline vitate e lo scorcio del Castello di Serralunga d’Alba che, con la sua inconfondibile struttura slanciata e stretta, è una vera e propria icona del paesaggio italiano.
Le uve del cru Cerrati e di Vigna Cucco sono state nei secoli conferite dai contadini ai produttori locali che ne hanno, vendemmia dopo vendemmia, apprezzato le qualità e le caratteristiche specifiche, attuando accurate selezioni.
In anni recenti Tenuta Cucco è stata di proprietà della famiglia Stroppiana che l’ha acquistata a sua volta nel 1966 dalla famiglia Cappellano e ha costruito la prima cantina dell’azienda. Nel gennaio 2015 è stata rilevata dalla famiglia Rossi Cairo, che da oltre quindici anni conduce l’azienda agricola biodinamica La Raia a Novi Ligure, dove produce Gavi DOCG e Piemonte Barbera DOC certificati Demeter.


I vigneti di Tenuta Cucco
I nostri vigneti si estendono per 13 ettari nei quali coltiviamo oltre al Nebbiolo da Barolo, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo, Langhe Chardonnay e Barbera d’Alba.
La produzione complessiva dei nostri vini è di circa 70mila bottiglie l’anno, con una percentuale predominante di Barolo, dal cru Cerrati, dalle vigne Cucco e Vughera, e dalla Vigna Cucco. I vigneti hanno un’età che va dai quindici ai cinquant’anni, con una bassa resa quantitativa a favore di un’alta qualità del prodotto.
La maggior parte dei vigneti di Nebbiolo sono esposti a Sud, Sud-Est e le altezze variabili degli impianti consentono di ottenere e lavorare uve con caratteristiche diverse e di conseguenza vini dal carattere spiccato e ben riconoscibile.
Gli altri vigneti dell’azienda sono localizzati nella Menzione Geografica Aggiuntiva Bricco Vughera. La Barbera d’Alba proviene dai vigneti siti nel comune di Roddi d’Alba, dove il terreno è in massima parte costituito da argilla e ciottoli, condizione ideale per lo sviluppo armonico di questo vitigno. Anche la Barbera è un cru, e proviene da un’unica vigna chiamata Elia.
L’origine geologica di tutti questi terreni risale alla cosiddetta “Formazione di Lequio”, caratterizzata da marne grigie alternate a strati di sabbia o arenarie grigio-rossastre. Si tratta di un terreno antichissimo, il più antico del Barolo (10-13 milioni di anni) che conferisce al vino ottenuto dalle uve elevata struttura, complessità e longevità.
La presenza importante della frazione sabbiosa, risalente alla formazione delle “Arenarie di Diano”, conferisce inoltre profumi molto intensi e persistenti.



Cru Cerrati
Dove la tradizione è più antica
L’attuale MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) Cerrati, che prende il nome dall’omonima borgata, entra di diritto tra i cru più vocati di Serralunga d’Alba e dell’intero comprensorio del Barolo. A riprova dell’indubbia vocazione di questa collina parlano i dati statistici: l’intero versante è piantato a Nebbiolo da Barolo per il 93 per cento.
Il Cerrati, anticamente conosciuto anche con il nome di Posteirone – con il quale, oggi, si indica solo la sua parte più bassa e più vicina alla Valle Talloria, con esposizione che vira lentamente verso Est -, si innesta sulla dorsale centrale di Serralunga d’Alba subito al Nord del centro abitato, offrendo così una vista mozzafiato sul castello del 1300. L’esposizione a mezzogiorno è perfetta, soprattutto nella sua parte iniziale più vicina all’abitato di Serralunga, con altitudine che parte da circa 400 metri sul livello del mare per scendere fino a 260 metri.
I suoi terreni, composti da marne grigie alternate a strati di sabbia o arenarie grigio-rossastre, conferiscono a questi vini rossi piemontesi una grande potenza tannica che ne assicura la proverbiale longevità. La collina del Cerrati conta quasi 13 ettari totali ed è piantato a vigneto di Nebbiolo per circa i tre quarti della superficie.
La parte più alta (“cucco” in dialetto piemontese) del Cerrati è da sempre la più vocata ed è nota da tempi immemorabili come Vigna Cucco. Questo toponimo era addirittura citato nel 1971 nella carta storica del Barolo di Renato Ratti, che ne vantava la vocazione (“sottozona di particolari caratteristiche qualitative”) e successivamente da Slow Food nell’Atlante delle Vigne di Langa.
Reso famoso nella prima parte del Novecento dai Cappellano, allora proprietari, il Cerrati è stato acquistato parzialmente nel 1966 dai fratelli Stroppiana, che l’hanno ceduto nel 2015 alla famiglia Rossi Cairo.
Nella parte più alta della collina, dove il terreno di tufo bianco è meno profondo e dove l’esposizione al sole è pressoché perfetta, con parte del vigneto che ha raggiunto l’età di 50 anni, Tenuta Cucco produce il Barolo Vigna Cucco Riserva. Questa etichetta che esiste dal 1986 esprime una potenza calda e carnosa.
Il Barolo Cerrati, così etichettato dal 1996 e dalla sola cantina Tenuta Cucco, nasce invece ad altitudine leggermente inferiore (con esposizione Sud-Sud/Est) e su terreni appena più ricchi. Il risultato è un Barolo potente e tannico di grande austerità, nel più puro stile di Serralunga d’Alba. In comune i due vini di Vigna Cucco e Cerrati hanno le grandi capacità d’invecchiamento, che li porterà a sfidare il tempo con uguali fortune.

I VINI

Barolo DOCG Cerrati | 0,75 lt
Vino rosso

Barolo Cerrati

Barolo DOCG Cerrati "Vigna Cucco" Riserva | 0,75 lt
Vino rosso

Barolo Cerrati Vigna Cucco Riserva

Barbera d'Alba DOC Superiore | 0,75 lt
Vino rosso

Barbera d'Alba Superiore

Langhe DOC Nebbiolo | 0,75 lt
Vino rosso

Langhe DOC Nebbiolo

Dolcetto d'Alba DOC | 0,75 lt
Vino rosso

Dolcetto d'Alba



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