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Varvaglione

Cosimo e Maria Teresa Varvaglione hanno costruito uno staff di validi collaboratori dinamici e motivati, dando vita ad un’azienda vitivinicola ispirata alla tradizione di tre generazioni della famiglia Varvaglione nel settore del vino.

Un buon vino nasce prima di tutto in campagna e raggiunge il suo traguardo in maniera ottimale solo se viene curato in maniera costante ed assidua anche in cantina.

L’azienda vinicola Varvaglione Vigne & Vini cura in campo la qualità dei suoi vini con selezione scrupolosa delle uve, oculate scelte vendemmiali, controllo meticoloso del processo di vinificazione ed assidua ricerca nel perfezionamento delle tecniche di cantina.

Varvaglione Vigne & Vini è oggi una struttura in pieno sviluppo articolata in due unità produttive: l’impianto di vinificazione ed affinamento e il sito di imbottigliamento.

Grazie alle ottimali condizioni climatiche per la vite, Varvaglione Vigne & Vini persegue l’ambizioso progetto di portare in una bottiglia il fascino della cultura di un territorio unico dedicandosi alla produzione di vini che, lontano dai soliti schemi, punta soprattutto sui vitigni autoctoni come espressione moderna di una storia millenaria.

Lo dimostra il lungo e prestigioso elenco di riconoscimenti, ricevuti nel corso degli anni.

Ruolo fondamentale è quello dell’enologo, che in Varvaglione Vigne & Vini si identifica con il suo titolare. Così, chi scopre la qualità del vino, ha anche la certezza di un punto di riferimento che è Cosimo Varvaglione.

Sulla scia del grande successo negli ultimi concorsi enologici internazionali, l’azienda punta con sempre maggiore convinzione e perseveranza sulla qualità e genuinità dei suoi vini.

Varvaglione Vigne & Vini si presenta oggi come una struttura complessa articolata in tre unità produttive, distinte ma saldamente connesse nel processo funzionale, ad iniziare dallo storico impianto di vinificazione ed affinamento, continuando il nuovo sito di imbottigliamento e stoccaggio, per finire con la distilleria.



VITIGNI


PRIMITIVO

Vitigno Primitivo


Risalendo a documentazioni storiche maggiormente attendibili, si sa con certezza che questo vitigno fu oggetto di coltivazione intensiva su una vasta area di territori pugliesi nel XVII secolo ad opera dei monaci Benedettini, ma fu soprattutto a Gioia del Colle che i monaci trovarono le condizioni piu’ favorevoli per la coltivazione di questo generoso vitigno, il quale assunse una diffusione tale da venir introdotto, poi, in provincia di Taranto sul finire del XIX secolo. Si pensa che il Primitivo sia originato clonalmente da uno dei tre raggruppamenti piu’ diffusi nelle zone costiere ionico-salentine, colonizzate prima dai Fenici e poi dai Greci. Successivamente, ed in particolare nel Medioevo con il diffondersi degli insediamenti rupestri, il vitigno si diffuse in tutta la zona delle Murge nelle provincie di Bari e Taranto.
Il vitigno Primitivo ha le seguenti caratteristiche varietali:
Foglia: media, pentagonale, quinquelobata
Grappolo: medio, lungo, conico-cilindrico semplice, alato o doppio, mediamente compatto
Acino: medio, sferoidale  
Buccia: di medio spessore, bluastra e con abbondante pruina
Caratteristiche di produzione: il vitigno Primitivo ha vigoria media ed epoca di maturazione precoce, produttività elevata ma poco costante.
Coltura ed allevamento: il vitigno Primitivo teme la siccità e le alte temperature,  Il sistema di allevamento tradizionale è ad alberello pugliese con 4-5 speroni.
Caratteristiche del vino: il vitigno Primitivo dà un vino di colore rosso rubino scuro molto intenso. Al naso è speziato e fruttato. Al palato si presenta caldo, morbido, giustamente tannico. Di grande struttura e notevole persistenza.

AGLIANICO

Vitigno Aglianico


La tradizione viticola della Lucania ha origini antichissime. All’epoca dei Romani i vini di questa regione godevano di una indiscussa supremazia, a detta di autori come Orazio, Varrone e Plinio, che ne celebrano le lodi sia in trattati agronomici, sia in poesia.
Il nome deriva da Ellenikon, latinizzato in Ellenico, e successivamente trasformatosi, nel corso dei secoli, in Aglianico. Si tratta di un vitigno originario della Magna Grecia. Dai Romani veniva utilizzato per migliorare il Falerno, vino assai noto e celebrato nell’antichità. Col tempo la sua fama crebbe, fino a diventare il vino preferito dai signori del Regno di Napoli. È un vitigno difficile, che richiede lunghi periodi di maturazione per smussare le sue tipiche spigolosità. Nel Sannio beneventano e sugli alti colli dell’Irpinia la tipologia dei terreni, unita a fattori climatici, permette a queste uve di esprimersi al meglio.
Il vitigno Aglianico ha le seguenti caratteristiche varietali:
Foglia: media, allungata, orbicolare oppure trilobata.
Grappolo: medio-piccolo, cilindrico, molte volte alato, compatto.
Acino: medio-piccolo, ellissoidale.
Buccia: pruinosa, sottile, resistente, di colore nero.
Caratteristiche di produzione: il vitigno Aglianico ha produzione abbondante e costante.
Coltura ed allevamento: il vitigno Aglianico predilige l’allevamento in controspalliera, ma si adatta bene anche ad altre forme di allevamento.
Caratteristiche del vino: il vino che si ottiene dal vitigno Aglianico è rosso rubino, fruttato, fresco e tannico, di buon corpo, adatto all’invecchiamento.

CHARDONNAY

Vitigno Chardonnay


Questo classico vitigno ha originariamente guadagnato la sua fama nei vigneti francesi della Borgogna e dello Champagne, dove tutt’oggi produce alcuni dei vini bianchi di maggior qualità del mondo. Infatti lo Chardonnay detiene la stessa posizione di grande importanza tra i vini bianchi che il Cabernet Sauvignon. Lo Chardonnay coltivato in condizioni  calde produce gusti ed aromi che tendono verso note di frutti tropicali come ananas e mango oppure mela matura, pera e pesca. In parte questo è dovuto alle sue ammirevoli capacità di adattamento ai diversi climi. Ha un’incredibile varietà di componenti aromatiche, che emergono in modi diversi a seconda dei terreni e dei climi dove viene coltivato.
 Caratteri Ampelografici:
– foglia media, orbicolare
– grappolo medio, piramidale, con ala poco pronunciata e compatto
– acino medio con buccia di media consistenza, tenera di colore giallo dorato.
Pur avendo una buona adattabilità, predilige terreni argilloso-calcarei ventilati e freschi.
E’ sensibile alla flavescenza dorata , meno alla botrite e all’oidio.
Maturazione: media-precoce
Vigoria: elevata
Caratteristiche del vino: se ne ricava un vino fresco e alcolico, elegante che si presta benissimo alla vinificazione in barrique. Dal sapore fine da ottimi risultati come vino fermo ma in particolar modo come spumante e champagne.

MALVASIA BIANCA

Vitigno Malvasia Bianca


Come già per il Negroamaro e per il Primitivo, le strade  conducono alla Grecia, in questo caso anzi al Mediterraneo orientale.
L’epoca è quella sul finire del Medioevo, quando navi genovesi e veneziane solcavano e dominavano i mari.
Lo stesso nome, Malvasia, deriverebbe, si dice, dal termine greco “Monenbasia”, che significa “porto ad una sola entrata”.  
E si attribuisce proprio ai veneziani l’uso del termine Malvasia per denominare i vini provenienti dal Mediterraneo orientale.
Il vitigno Malvasia Bianca Lunga ha le seguenti caratteristiche varietali:
Foglia: medio-grande, pentagonale, pentalobata.
Grappolo: grande, piramidale, allungato, con due ali, compatto.
Acino: medio-piccolo, rotondo
Buccia: pruinosa, di colore verdognolo-giallo paglierino dorato.
Caratteristiche di produzione: il vitigno Malvasia Bianca Lunga ha abbondante vigoria e maturazione medio-tardiva.
Caratteristiche del vino: il vitigno Malvasia Bianca Lunga dà un vino giallo paglierino, sapido, con buona acidità e lievemente aromatico.

MALVASIA NERA

Vitigno Malvasia Nera


La storia vitivinicola pugliese ha origini antichissime, anteriore all’arrivo di coloni fenici e greci. I romani apprezzavano le mirabili doti di questi vini. Dopo i secoli bui del Medioevo fu il re Federico II di Svevia a promuovere la rinascita e la diffusione di vini e vitigni pugliesi e per secoli la regione fu considerata la “cantina d’Europa”. Questo vitigno a bacca rossa appartiene alla composita famiglia dei Malvasia. Nel Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite appare registrato accanto al Malvasia Nera di Lecce, anche se le analogie genetiche tra i due vitigni sono strettissime. Certa è l’origine greca di questo vitigno, come la derivazione del nome dal porto del Peloponneso di Monemvasia, italianizzato dai mercanti veneziani. In Italia le varie tipologie di Malvasia sono citate già nel Cinquecento dallo studioso Andrea Bacci nella sua monumentale opera sui vini.
Il vitigno Malvasia Nera ha le seguenti caratteristiche varietali:
Foglia: medio-grande, pentagonale e pentalobata.
Grappolo: medio, conico, semplice o alato, allungato, mediamente serrato.
Acino: medio, sferico
Buccia: sottile pruinosa di colore blu.
Caratteristiche del vino: il vitigno Malvasia Nera di Brindisi dà un vino rosso rubino carico con riflessi violacei. Al naso è fruttato e aromatico con note di melograno e lampone. Al palato manifesta buona struttura, buon grado alcolico e discreta sapidità, con giusta acidità. Vinificato con il Negroamaro in assenza di vinacce può dare anche ottimi vini rosati.

VERDECA

Vitigno Verdeca


La coltivazione della vite nella regione pugliese prospera sin dal 2000 a.C., e grazie alla colonizzazione Greca dell’VIII secolo a.C. sviluppa tecniche innovative.
Dopo i fasti del periodo Romano, le viti vengono abbandonate durante il medioevo per poi rifiorire a partire dal 1600.
Il nome Verdeca deriva dalla tipica colorazione delle sue uve e del vino che ne deriva. Si ritiene che il vitigno sia stato introdotto in Italia, come spesso è avvenuto per altri vitigni dell’area Ionica, dai Greci.
Il vitigno Verdeca ha le seguenti caratteristiche varietali:
Foglia: medio-grande, intera, tri-o quinquelobata
Grappolo: medio, conico, con una o due ali
Acino: medio, sferoidale
Buccia: di spessore medio, pruinosa, tenera, di colore giallo-verdastro
Caratteristiche di produzione: il vitigno Verdeca ha buona vigoria ed epoca di maturazione medio-precoce.
Caratteristiche del vino: Il vitigno Verdeca dà un vino di colore giallo paglierino tendente al verdolino. Al naso è delicato e gradevole, fruttato, con note di ananas e gradevole sfumatura agrumata con ricordi di bergamotto. In bocca è asciutto, fresco, sapido armonico e con buona persistenza.

NEGROAMARO

Vitigno Negroamaro


Le origini della coltivazione di questa vite in Puglia risalgono al 2000 a.C. Dall’VIII secolo a.C., a seguito della colonizzazione greca, sono state migliorate le tecniche di coltivazione.
Successivamente allo splendore dell’Impero Romano d’Occidente e durante tutto il Medioevo, le viti restano abbandonate per poi rifiorire a partire dal XII secolo d.C.
Secondo altri studiosi, invece, il nome deriva dalla ripetizione dell’aggettivo nero, niger in latino, mavros in greco, dunque “nero nero”, dato il suo colore impenetrabile. Non si conoscono con certezza le origini di questo vitigno, ma si ritiene che sia stato introdotto in Italia dai Greci, come spesso è avvenuto per altri vitigni dell’area ionica.
Il vitigno Negroamaro ha le seguenti caratteristiche varietali:
Foglia: grande, pentagonale, quinquelobata o trilobata
Grappolo: medio, di forma tronco-conica, corto e serrato, raramente con un’ala
Acino: medio-grande, obovoide
Buccia: pruinosa, spessa e consistente, di colore nero-violaceo
Caratteristiche di produzione: Il vitigno Negroamaro ha produzione abbondante e costante, predilige terreni calcareo-argillosi, ma si adatta bene anche ad altri tipi di terreni e a climi caldi e aridi.
Coltura ed allevamento: Il vitigno Negroamaro viene allevato prevalentemente ad alberello e a tendone, con potatura lunga o corta.
Caratteristiche del vino: Il vitigno Negroamaro dà un vino di un colore rosso–granato intenso, di profumo vinoso e fruttato, con riconoscimenti di piccoli frutti a bacca nera e talvolta sentori di tabacco. Al gusto è pieno e rotondo.

FIANO

Vitigno Fiano


Il nome Fiano sembra che derivi dal nome di una popolazione Ligure delle Alpi Apuane sopraffatta dai Romani e, migrate, nel secondo secolo a.C. in Campania. In questo esodo sembra abbiano portato con sé la vite Apuana, poi divenuta Apiano, poi Afiano e infine Fiano.
Il vitigno Fiano è fin dall’800 documentato non solo in Irpinia ma anche nella provincia di Caserta, in Puglia e in Basilicata. Precedentemente era sicuramente diffuso anche nel resto della Campania. Per la presenza del Fiano in Puglia dobbiamo risalire a Carlo II d’Angiò che, intorno alla fine del 1200, fece importare da Cava dei Tirreni 16000 piante di Fiano verso Manfredonia. È probabile però la sua presenza in terra pugliese anche in epoche precedenti.
Il vitigno Fiano ha le seguenti caratteristiche varietali:
    Colore bacca: bianco
    Foglia: orbicolare, di media grandezza, trilobata o pentalobata.
    Grappolo: piccolo o medio, serrato, piramidale con un’ala piuttosto sviluppata.
    Acino: medio, ellissoidale
    Buccia: resistente, giallo dorata, con scarsa pruina.
Caratteristiche di produzione: il vitigno Fiano ha buona vigoria ma la sua produttività è limitata, questione che ne ha limitato fortemente lo sviluppo negli anni passati.
Coltura ed allevamento: il vitigno Fiano predilige terreni vulcanici ma rende bene anche su terreni argillosi e pesanti.
Caratteristiche del vino: il vino derivato dal vitigno Fiano in purezza si presenta in genere con un colore giallo paglierino più o meno intenso, con i tipici aromi di nocciola tostata, pera e spezie, con lunga persistenza e spesso grande complessità.




PRODOTTI

MOI VERDECA DEL SALENTO IGP

Varvaglione Verdeca del Salento


100% Verdeca del Salento IGP
Alla vista si presenta con un colore giallo tendente al verdolino, molto trasparente. Al naso presenta intensi profumi floreali e delicate note fruttate di agrumi. Al palato è sapido, lungo e decisamente fresco, di corpo giusto. Il finale è persistente con ricordi di mandorla e mela. Adatto ad accompagnare crostacei e linguine alle vongole.
Alcool: 11,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata di 14°C. Affinamento in acciaio.

MOI ROSATO DEL SALENTO IGP

Varvaglione Moi Rosato del Salento


100% Negroamaro del Salento IGP
Da uve Negroamaro si ottiene questo vino dal meraviglioso color rosa chiaro dai riflessi violacei. Dal profumo delicato, fresco, gradevole che ricorda la ciliegia ed il melograno. Al gusto è morbido, sapido, asciutto, leggermente tannico, fresco e giustamente persistente. Accompagna bene formaggi, tortini di verdure, pesce saporito e zuppe.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia sud di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: le uve vengono tenute a macerare per 12-16 ore a temperatura di circa 20°C al fine de estrarre la desiderata tonalità di colore e le sostanze aromatiche tipiche del vitigno Negroamaro. Dopo la pressatura il mosto viene fatto fermentare in contenitori in acciaio a temperatura controllata di 14°-16°C.

MOI PRIMITIVO DI MANDURIA DOP

Varvaglione Moi Primitivo di Manduria


100% Primitivo di Manduria DOP
Le uve Primitivo vengono raccolte da vigneti allevati ad alberello ubicati in prossimità del Mar Ionio. Il vino è rosso rubino con sfumature violacee. Al naso è tipico, molto intenso e richiama sensazioni di frutti rossi sotto spirito, confettura di prugne con note speziate di liquirizia e con sentori di frutta secca. Al gusto è corposo, morbido, ben strutturato ed equilibrato, sul finale ritornano le gradevolissime note aromatiche di amarena, fichi secchi, cacao e caffè. Adatto per accompagnare tutto il pasto, esalta egregiamente le carni rosse grigliate.
Alcool: 14% vol.
Zona di produzione: provincia sud di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 6.000 – 7.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 26°-28°C. Dopo la FML, affinamento in botti grandi francesi per almeno 8 mesi.

MARGRANDE

Varvaglione Margrande


Fiano del Salento
Indicazione Geografica Protetta
100% Fiano del Salento IGP
Vino dal colore giallo chiaro con lievi riflessi verdognoli. All’olfatto presenta un ampio ed intenso bouquet aromatico con sentori di pera matura, fiori di sambuco e leggere note agrumate. Al gusto le note di mandorla e fruttate sono supportate da una dolce freschezza e delicata sapidità.
Alcool: 13% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con pressatura soffice e pulizia del mosto con flottazione dei sedimenti con azoto, cui segue fermentazione a temperatura controllata di 14°C. Affinamento in acciaio con risospensione periodica delle fecce fini.

PRIMADONNA CHARDONNAY DI PUGLIA IGP

Varvaglione Primadonna


100% Chardonnay di Puglia IGP
L’ottimo adattamento del vitigno Chardonnay in Puglia ha permesso la produzione di eccellenti vini dal gusto internazionale. Come questo, vino lasciato fermentare in piccole botti che lo rendono caratteristico. Si avvertono infatti sentori di frutti esotici maturi, fiori di campo, erbe aromatiche e un’eccellente nota balsamica. Al gusto si avverte un’ottima componente acida che prepara il palato ad un lunghissimo e piacevole ricordo gustativo. È un vino elegante e di carattere, dal colore giallo dorato, bouquet ricco con note di spezie e ananas e dal gusto armonioso e pieno. Adatto per accompagnare i crostacei e tutti i grandi piatti della cucina ittica.
Alcool: 13,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con pressatura soffice, fermentazione in barrique a 16°-18°C. Affinamento in barrique sulle fecce fini a bâtonnage periodici sino alla fine di febbraio.

SCHIACCIANOCI NEGROAMARO DEL SALENTO IGP

Varvaglione Schiaccianoci


85% Negroamaro del Salento – 15% Malvasia Nera IGP
Vino di colore rosso rubino deciso e di buona struttura ottenuto da uve tipiche salentine quali Negroamaro e Malvasia Nera. I profumi sono complessi e intensi tra frutta matura, legno e spezie; con gusto equilibrato e morbido e nota finale che ricorda la carruba matura. È un vino da tutto pasto che accompagna egregiamente le carni rosse e i crostacei.
Alcool: 13,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 26°-28°C. Dopo la FML, affinamento in botti grandi francesi per almeno 3 mesi.

PASSIONE PRIMITIVO DEL SALENTO IGP

Varvaglione Passione Primitivo del Salento


100% Primitivo del Salento IGP
Tanto si è scritto sull’origine del vitigno Primitivo. Primitivo deriva dalla parola “prima” poiché le uve maturano in anticipo rispetto alle altre. Passione, vino di colore rosso rubino carico, dai profumi eleganti, dal gusto ricco e speziato, ma netto e pulito, per la morbidezza dei tannini e la versatilità di abbinamento con svariati piatti della cucina mediterranea.
Alcool: 14% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 24°-28°C. Dopo la FML, affinamento in tonneau francesi per almeno 3 mesi.

CHICCA PRIMITIVO DI MANDURIA DOLCE NATURALE DOCG

Varvaglione Chicca Primitivo di Manduria


100% Primitivo di Manduria DOCG
I vigneti da cui viene prodotta Chicca vantano un’età di circa 50 anni e una resa per ettaro intorno ai 50 quintali. L’uva è raccolta nella terza decade di settembre e il vino è sottoposto ad un lungo affinamento in botte prima di trasformarsi in straordinario nettare di colore rosso rubino carico. Gli aromi prevalenti sono quelli della ciliegia, della prugna matura, del ribes nero con belle note speziate. Al gusto è un vino di ottima struttura, opulento, ricco di sentori persistenti che lasciano un lungo ricordo gustativo. Si sposa egregiamente con i dolci a base di mandorle, ma anche con i formaggi stagionati.
Alcool: 15+4% vol.
Zona di produzione: provincia sud di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 4.000 – 5.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata a max 26°C. Il ciclo di fermentazione si arresta spontaneamente a circa 15 gradi alcolici. Affinamento in botti da 10hl per almeno 8 mesi.

PAPALE PRIMITIVO DI MANDURIA DOP

Varvaglione Papale Primitivo di Manduria


100% Primitivo di Manduria DOP
Le uve Primitivo vengono raccolte nei vigneti più vecchi ubicati in prossimità del Mar Ionio, allevati ad alberello con una resa per ettaro molto bassa e qualità eccellente. Il colore è rosso rubino intenso con bellissimi riflessi violacei. I profumi sono molto intensi e richiamano sensazioni come confettura di frutta e ribes nero, mora, ciliegia, cacao e liquirizia. Al gusto è un vino rotondo, morbido, con una persistenza finale tendente all’aromatico. Adatto per accompagnare tutto il pasto, ma anche minestre condite con sughi di carne, intingoli, stufati, carni rosse alla griglia e brasati.
Alcool: 14% vol.
Zona di produzione: provincia sud di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 6.000 – 7.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 26°-28°C. Dopo la FML, affinamento in tonneau francesi per almeno 8 mesi.

PAPALE LINEA ORO PRIMITIVO DI MANDURIA DOP

Varvaglione Papale Linea Oro Primitivo di Manduria


100% Primitivo di Manduria DOP
Da uve di primitivo selezionate accuratamente nel cuore della DOP e raccolte manualmente in cassette, nasce la linea oro Papale. Colore rosso rubino, gusto rotondo e morbido che richiama profumi di confettura e frutti di bosco. Vino che identifica egregiamente il suo territorio con la sua importante struttura, rispettando tuttavia l’eleganza che lo contraddistingue.
Alcool: 14% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 6.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 26°-28°C. Dopo la FML, affinamento in barrique francese e americana per almeno 10 mesi.

1921 PRIMITIVO DI MANDURIA RISERVA DOP

Varvaglione 1921 Primitivo di Manduria


Da vecchie vigne si ottiene questo vino dal colore rosso rubino molto intenso con lievi riflessi granati. All’olfatto si evince tutta la sua vinosità esaltata da note di frutta a bacca rossa molto matura, fico secco, amarene sotto spirito, con note vanigliate conferitogli dall’affinamento in legno. Al gusto si presenta ampio, strutturato, morbido ed elegante nelle sue note fruttate mitigate da dolci sentori di chiodi di garofano e pepe nero.
Alcool: 14,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 6.000
Tecnica di produzione: macerazione termocontrollata a 26°C con macerazione delle vinacce anche dopo il termine della fermentazione alcolica. Segue un affinamento di circa 15 mesi in botte grande, cui segue un ulteriore affinamento di 9 mesi in acciaio.

12 E MEZZO MALVASIA BIANCA DEL SALENTO IGP

Varvaglione 12 e Mezzo Malvasia Bianca del Salento


100% Malvasia Bianca del Salento IGP
Dall’incontro del Sole della Puglia con l’uva Malvasia bianca del Salento nasce questo vino ricco di profumi e vibranti note vanigliate. Sentori di frutti tropicali si mescolano a miele e vaniglia. Al palato colpisce per la sua fresca vivacità ed il suo equilibrio. E’ strutturato, armonico e persistente, dal sapore delicato e asciutto.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 12.000 – 13.000
Tecnica di produzione: 24 ore di macerazione, pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata di 14°C. Affinamento in acciaio.

12 E MEZZO ROSATO DEL SALENTO IGP

Varvaglione 12 e Mezzo Rosato del Salento


100% Negroamaro del Salento IGP
Vino piacevole ed elegante, mosso ma non troppo. Seducente incontro di frutta fresca e fiori bianchi inebria l’olfatto. Conquista il palato con briosità. Si accompagna alla perfezione ad aperitivi e piatti leggeri. Ottimo da abbinare anche a formaggi.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 9.000
Tecnica di produzione: breve criomacerazione pellicolare in pressa soffice cui segue la pulizia del mosto per flottazione dei sedimenti a mezzo di azoto. La fermentazione viene termo controllata a 15°C e bloccata a 12,5 % vol. di alcool con freddo e filtrazione tangenziale. Affinamento in acciaio con sospensione periodica delle fecce con iniezione di anidride carbonica.

12 E MEZZO NEGROAMARO DEL SALENTO IGP

Varvaglione 12 e Mezzo Negroamaro del Salento


100% Negroamaro del Salento IGP
Vino di colore rosso rubino con riflessi amaranto, al naso presenta profumi affascinanti di frutti di bosco. Il palato è marcato da note vanigliate di lunga persistenza. Sapore vellutato e morbido.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 24°-28°C. Dopo la FML, affinamento in tonneau francesi per almeno 6 mesi.

12 E MEZZO PRIMITIVO DEL SALENTO IGP

Varvaglione 12 e Mezzo Primitivo del Salento


100% Primitivo del Salento IGP
Vino di colore rosso rubino molto elegante, profumo intenso, con sentori fruttati di prugne mature, confettura di ciliegia e note di cacao, appena speziato con un finale che dona note di vaniglia. Vino di grande struttura, morbido e ricco di tannini maturi.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 24°-28°C. Dopo la FML, affinamento in barrique americana per almeno 12 mesi.

PRIMO SPUMANTE BRUT FALANGHINA

Varvaglione Primo Spumante Brut Falanghina


100% Falanghina
Ottenuto da uve Falanghina, spumante di colore giallo paglierino con riflessi verdi e spuma persistente, dal perlage fine ed elegante, accompagnato da piacevoli sentori floreali e agrumati. In bocca risulta particolarmente fresco grazie all’effervescenza e all’acidità. Sul finale ritornano le note agrumate già percepite al naso. Gradevole come aperitivo ed idoneo a tutto il pasto. Va servito alla temperatura di 5°-6°C.
Alcool: 12% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione per 4 mesi in autoclave, affinamento in bottiglia per 2 mesi.


12 E MEZZO BIANCO PUGLIA IGP - ORGANIC WINE

12 e Mezzo Bianco Puglia IGP - Organic Wine


Blend di uve bianche autoctone biologiche
Vino bianco biologico dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso, l’elegante bouquet aromatico si compone di note floreali di mimosa, miste a sentori fruttati e agrumati. Al palato, l’equilibrio acidulo lo rende fresco e lungo. Si abbina perfettamente a pesce crudo, crostacei e insalate di stagione.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con pressatura soffice.
Fermentazione a temperatura controllata di 14°C.
Affinamento in acciaio.


12 E MEZZO PRIMITIVO PUGLIA IGP - ORGANIC WINE

12 e Mezzo Primitivo Puglia IGP - Organic Wine


Primitivo Puglia Biologico / Organic - Indicazione Geografica Protetta
100% Primitivo Puglia IGP Biologico
Vino Primitivo Biologico dal colore rosso intenso con riflessi violacei che ricordano la frutta rossa fresca. Al naso, le note fruttate di ribes e more sposano elegantemente i sentori speziati di noce moscata, liquirizia, cioccolato e vaniglia, rilasciati dal breve passaggio in botte Francese. Al gusto, il basso grado alcolico è supportato da una struttura acidula che conferisce equilibrio e lunghezza, lasciando al palato sentori di frutta e cocco. Si abbina perfettamente con pasta, carni bianche e formaggi freschi.
Alcool: 12,5% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 24°- 26°C. Dopo la FML, breve affinamento in botte Francese.


COLLEZIONE PRIVATA NEGROAMARO DEL SALENTO IGP

Collezione Privata Negroamaro del Salento IGP


Negroamaro del Salento - Indicazione Geografica Protetta
100% Negroamaro del Salento IGP
Dall’attenta selezione di uve Negroamaro, si ottiene questo vino dal colore rosso intenso, parte della “COLLEZIONE PRIVATA” Cosimo Varvaglione. Al naso rivela l’elegante connubio tra note di frutta rossa, pepe nero, cannella, tabacco e distinti sentori di liquirizia rilasciati dall’affinamento in legno sia Francese che Americano per almeno 6 mesi. Sul finale, lascia al palato
una lunga e persistente complessità balsamica. Ottimo da abbinare con carne rossa, sughi e formaggi stagionati.
Alcool: 15% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 8.000 – 9.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 24°- 26°C. Dopo la FML, affinamento in botte Francese e tonneau Americana per almeno 6 mesi.


COLLEZIONE PRIVATA PRIMITIVO DI MANDURIA DOP

Collezione Privata Primitivo di Manduria DOP


Primitivo di Manduria - Denominazione di Origine Protetta
100% Primitivo di Manduria DOP
Questo vino Primitivo di Manduria DOP della “COLLEZIONE PRIVATA” Cosimo Varvaglione, nasce da un’accurata selezione manuale di ogni singolo grappolo su vecchie vigne coltivate ad alberello secondo l’antica tradizione familiare. Colore rosso intenso con profondi riflessi violacei, dal gusto avvolgente e dai profumi che ricordano la confettura di frutti rossi. Un vino elegante, che mantiene intatte le caratteristiche del suo territorio. Si abbina egregiamente a carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati. Ideale anche come vino da meditazione.
Alcool: 15% vol.
Zona di produzione: provincia di Taranto
Produzione media per ettaro: kg 6.000
Tecnica di produzione: vinificazione con macerazione a temperatura controllata di 26°- 28°C. Dopo la FML, affinamento in botte Francese e barrique Americana per almeno 14 mesi.



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